Ultimo aggiornamento martedì, 14 Luglio 2020 - 13:50

Sarri a rischio esonero? Corriere della Sera: “La Juve non esiste più, guida una squadra non sua”

News
18 Giugno 2020 12:59 Di redazione
2'

Maurizio Sarri potrebbe rischiare grosso se la Juventus non svolterà in Serie A. A riferirlo è il Corriere della Sera, che analizza i possibili risvolti della sconfitta rimediata contro il Napoli nella Finale di Coppa Italia di ieri sera. Il noto quotidiano evidenzia come “la Juventus non esiste più: Sarri guida una squadra non sua”. E ancora: Al netto di tutto, una cosa è chiara: questa Juve non può andare avanti a trascinarsi in questo modo. E se non ci sarà una svolta in campionato e in Champions, nonostante l’agenda stravolta dal virus, Sarri rischia”. Il mister si difende, ma non convince neanche a parole, oltre che nei fatti. Parla di dominio territoriale netto nella finale persa (e con il bilancio a favore del Napoli nelle occasioni)”.

Leggi anche  Muriel cade in piscina: ricoverato con un trauma cranico. Tac negativa, è tornato a casa

E’ un Sarri che “rifiuta il concetto di Juve senz’anima, anche se chi entra dalla panchina ha un impatto e un atteggiamento non positivo e se la squadra non fa mai nulla più del minimo sindacale, portando avanti un piano di gara senza mai un’alzata di ingegno e tanto meno un aumento di ritmo”. Mario Sconcerti, editorialista del Corriere, infine aggiunge: “È la seconda finale che perde in stagione. Temo non sia un uomo fortunato. Ha perso scudetti nei recuperi, perde trofei ai rigori. Ma questa Juve è molto indietro, non è la sua e non è quella di nessuno. La Juve non è in condizione. Ronaldo è tornato nel suo vecchio ruolo, ma non è cambiato nulla. Il Napoli ha giocato sempre con un 4-5-1 che ha tolto spazio ai fantasisti avversari”.

Leggi anche  Muriel cade in piscina: ricoverato con un trauma cranico. Tac negativa, è tornato a casa

fonte: https://www.areanapoli.it/rassegna-stampa/sarri-a-rischio-esonero-corriere-della-sera-la-juve-non-esiste-piu-guida-una-squadra-non-sua_376312.html

LEGGI COMMENTI