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[CMM] – Fassone: ‘Ottimista sulla UEFA, ecco lo scenario peggiore. Montella resta, al top in Europa in 6 anni. Lo stadio…’

16 Novembre 2017 15:43 Di
6'

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, ha parlato e risposto a tutti i tifosi rossoneri grazie all'hashtag #AskFassone a Milan Tv, direttamente da Milanello. Ecco le sue dichiarazioni:  SUL SUO PASSATO – "Io non 'nasco' nel calcio. Ho iniziato da dirigente occupandomi di cibo, nella Ferrero e mai avrei pensato di lasciare quella azienda. Nel tempo libero facevo l'arbitro di calcio e, arrivato al culmine della mia carriera come assistente, arrivò la prima chiamata di un club e fu il Torino. Da allora sono passati 17 anni ed il percorso è quello che conoscono tutti". SUI PROGRAMMI POST VOLUNTARY AGREEMENT E SULLA SITUAZIONE ATTUALE – "Sono uscito dall'incontro con un tiepido ottimismo. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro, con un dossier veramente ampio e assolutamente trasparente. Spero venga valutato in maniera dettagliata e non si fermino al fatto che siamo il Milan, dunque siamo un grande club". SULLE DOMANDE – "Ci tenevo a precisare come per la Q&A di oggi non ci siano filtri, rispondiamo a tutto come normale che sia quando si decide di parlare con i nostri tifosi direttamente". SUL PEGGIOR SCENARIO POSSIBILE – "Che la Uefa non sia convinta del nostro piano e della nostra proprietà, rimandandoci in Primavera per la discussione del settlement agreement normale".  SUL PIANO SPORTIVO CAMBIATO – "Piano sportivo cambiato?"L'ottimismo non è cambiato, ma abbiamo mutato l'obiettivo sportivo per motivazioni finanziare. Se non dovessimo raggiungere la Champions, non succede nulla. I conti tornano comunque, il Milan resta in piedi lo stesso, non andiamo nel baratro. Spererei di evitare questo scenario, ma anche dovesse arrivare non ci sarebbe alcun problema". SULLA FIDUCIA A MONTELLA – "Ma certo. Vincenzo lo abbiamo seguito anche da fuori e poi lo abbiamo scelto e confermato. Poi Mirabelli lo segue ogni giorno e vede il rapporto che ha con i ragazzi. I risultati non arrivano schioccando le dita, ma sono certo che ci saranno". SUL DIVARIO CON LE ALTRE BIG – "Manca sicuramente qualcosa, ma le squadre davanti sono anche andate molto più veloci del previsto. È presumibile che noi si possa accelerare e qualcuno davanti possa avere dei passi falsi. A maggio guarderemo i risultati finali". SUL FUTURO – "Ma come si fa a non essere ottimisti al Milan? Se dovessimo guardare in Europa, paragonandoci ad altri top club, il Milan ha un potenziale straordinario. Ora non so se raggiungeremo tutto il potenziale in 4/5/6 anni, ma certamente arriverà". SULL'USCITA DELL'ITALIA CONTRO LA SVEZIA – "Enorme tristezza e dolore. Non avevo mai visto l'Italia fuori da un Mondiale e sono affranto. Ma è una spinta extra per fare riflessioni profonde, non banali, tenendo conto delle cose fatte bene ma senza commettere ulteriori errori". SU DONNARUMMA NELL'ITALIA – "Il sentimento di tutti i milanisti è quello che Gigio sia un predestinato, con un talento fuori dal comune. Pensavo che questo passo nella porta azzurra arrivasse dopo il Mondiale, non ora. Sono contento per il Milan che si coccola questo gioiello con un futuro luminoso". SULL'ACQUISTO PIU' DIFFICILE DELL'ESTATE -"Non è stato difficile convincere i giocatori, tutti volevano questa maglia. Molto più complessa la parte con i club, come con la Lazio per Biglia. Ma certamente l'operazione più difficile è stata il rinnovo per Gigio con un interlocutore complicato". SUL NUOVO PREPARATORE ATLETICO – "Innaurato è una persona preparata e competente, con un ottimo curriculum. Me lo hanno presentato, poi Biglia e Kessie mi hanno fornito feedback positivi su di lui". SULLA SOSTITUZIONE DI CONTI – "No, lo aspettiamo perché non ci metterà tanto. Sta recuperando prima del previsto e ha una voglia straordinaria. E poi noi abbiamo tre ottimi terzini come Calabria, Abate e Borini, bravo ad entrare nel ruolo". SUL FUTURO BLOCCO MILANISTA IN NAZIONALE – "Siamo orgogliosi di avere in casa giovani che hanno questa prospettiva davanti. Inutile citarli tutti. Credo che nella prossima Nazionale, la quota rossonera sia cospicua". SULLO STADIO – "Noi pensiamo che San Siro, icona del calcio mondiale, nel medio periodo non ci possa permettere di raggiungere gli obiettivi economici che uno stadio deve fornire. Il gap con l'estero, in grande parte, è dovuto dagli stadi. Dovremo avere solo uno stadio per il Milan, che sia San Siro o da un'altra parte entrerà in un dibattito. Certamente sceglieremo la cosa migliore per il Milan perché ci serve il nostro stadio, questa è una strada tracciata". SUL DEBITO DA RIFINANZIARE – "In Italia spesso si fanno fughe in avanti, io devo essere più prudente. Ci sono accordi di riservatezza che non posso violare. Sono moderatamente ottimista, non c'è fretta e stiamo facendo passi avanti. Negli investitori c'è fiducia intorno al nostro progetto, faremo tutto nei tempi prestabiliti". SUL VIVAIO – "Il lavoro che abbiamo fatto fino ad ora è egregio, ma già prima è stato fatto un signor lavoro perché abbiamo trovato tanti ragazzi pronti in prima squadra. Mirabelli e Galli stanno facendo valutazioni per possibili ulteriori miglioramenti del settore giovanile, il futuro nasce in casa. I risultati ci piacciono e sono contento che ci daranno soddisfazioni". SUI RIMPIANTI – Pentimento è una parola che non uso. Certamente qualche errore o qualcosa di diverso avremmo potuto fare o evitare. Sarei presuntuoso. Si potrà migliorare ed essendo perfezionista si può sempre fare più di così". SULLO SPONSOR – "Da quando siamo arrivati, ad aprile, noi ed i colleghi del commerciale abbiamo fatto un lavoro straordinario trovandone sei. Se in così poco tempo ne abbiamo trovati mezza dozzina, nel medio lungo periodo saremo ancora più brillanti". SULLA SCARAMANZIA – "Tutti in Italia siamo contagiati da scaramanzie come la cravatta o sedersi allo stesso posto. Gli anni a Napoli poi mi sono rimasti per queste cose. Non ci credo più di tanto ma so che farle non fa mai male"

fonte: www.calciomercato.com (Fassone: ‘Ottimista sulla UEFA, ecco lo scenario peggiore. Montella resta, al top in Europa in 6 anni. Lo stadio…’)

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