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Elliott sta con Gattuso, a gennaio lo aiuterà sul mercato

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12 Ottobre 2018 05:17 Di redazione
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E’ stato bello percepire distintamente l’entusiasmo dei tifosi per l’acquisto di un giocatore del quale non si sa quasi nulla, se non che nell’ultimo mese di maggio fosse fortemente corteggiato dalla Juventus. E’ stato bello perché significa che c’è ancora voglia di sognare. Il nuovo Kakà? Lucas Paquetà ha 21 anni, mi sembra un po’ presto per i paragoni anche perché il calcio europeo è una selezione naturale per i talenti sudamericani. Diamogli almeno il tempo di arrivare. Personalmente confesso di aver soltanto letto e ascoltato qualcuno che per certo lo conosce, poi ho visionato qualche filmato, onestamente solo nelle ultime ore e cioè dopo che i media hanno dato per chiuso l’affare. Per decidere di spendere così tanto, è evidente che Leonardo lo consideri qualcosa di più di un talento in erba. Mi fido, come voi. E come voi sono contento.

Il fatto che il Milan si stia muovendo per gennaio e che abbia intenzione di portare a casa un centrocampista e un attaccante, a prescindere da Paquetà, conferma senza ombra di dubbio come Elliott stia al fianco di Gattuso e intenda aiutarne il lavoro, sostenendolo e colmando le lacune che la rosa accusa numericamente. I rossoneri hanno raddrizzato classifica e campionato, in attesa del recupero a fine mese, con le belle vittorie su Sassuolo e Chievo, ma dovranno compensare almeno i 2 punti perduti malamente con l’Empoli con una vittoria “sporca” contro una squadra che sta nella colonnina di sinistra. Dico questo perché mentre Atalanta e Cagliari qualche punto alle “grandi” riusciranno a toglierlo, penso che sia molto dura per i toscani fermare Juve o Inter o Napoli e le romane li hanno già battuti. Dunque sono soprattutto quelli i 2 punti da recuperare.

Con l’attacco a una punta (a Sassuolo nemmeno quella…), la squadra di Gattuso ha il terzo attacco del campionato pur avendo giocato una partita in meno delle altre. Un dato che fa riflettere non poco sul modulo adottato. Efficace tanto quanto l’inserimento di Cutrone in corsa. Fa riflettere anche il numero dei gol subìti, il cruccio più grave nel piangere sui punti versati e – in prospettiva – sugli episodi che spesso decidono manifestazioni border-line come Europa League e Coppa Italia. Gli errori individuali sono frutto anche di una organizzazione perfettibile, a Milanello lo sanno e ci stanno lavorando sodo. Non è solo una questione del reparto difensivo. Il fatto è che il Milan manca di un Gattuso in campo. Non lo sono né Kessié né Bonaventura (non a caso i più avvezzi al gol dopo le 2 punte di ruolo Higuain e Cutrone), Calahnoglu ripiega a dare una mano cone il centravanti di turno, cosa che a Suso è difficile chiedere. Così il povero Biglia si trova da solo ad arginare i flutti davanti al molo e nemmeno Bakayoko, in questo senso, gli è stato di grande aiuto contro l’Olympiacos. Anzi. E’ una questione di crescita e maturazione generale della squadra.

Chiudo con la malinconia di una Nazionale che non c’è più, nella sostanza e nei risultati. Non avremo grandi fuoriclasse, in questa epoca, ma sembra che gli azzurri non abbiano nemmeno spina dorsale. Non venite a dirmi adesso che non era solo colpa di Ventura, come oggi non lo è solo di Mancini: siamo scarsi, ma un gol, un maledetto gol alla Svezia bisognava che un C.T. riuscisse a inventarselo, cominciando a non sbagliare la formazione. Saremmo qui a parlare delle colpe dei giocatori, adesso, dopo aver partecipato al Mondiale in Russia. Continuo a pensare che con Mancini ci andremo comunque, se ci arriva lui…

fonte: https://www.milannews.it/l-editoriale/elliott-sta-con-gattuso-a-gennaio-lo-aiutera-sul-mercato-310588

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